Archivio dicembre 2009

Happy New HEAR. Comunicato n.3 Radioraid e concerto-spettacolo Il Natale di Mitra.

Ultimi due momenti del progetto Happy New HEAR. Felice Nuovo Ascolto del mondo che cambia, promosso, nell’ambito di ROMA CITTA’ NATALE dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, da Performing Roma, cantiere di Urban Experience www.urbanexperience.it , sono il radioraid e il concerto-spettacolo Il Natale di Mitra.

Nella notte di sabato 19 dicembre è in programma un radioraid: un percorso urbano radioguidato che attraverserà la città, dalla “Sapienza” (P.za Aldo Moro 5) verso il Brancaleone (Via Levanna 13) dove è previsto l’ambiente interattivo di Pasquale Direse, con la collaborazione drammaturgica di Fabrizio Palasciano, InteracTag. Attraverso le autoradio si svolgerà il percorso, tracciato via GPS e scandito da una diretta radiofonica con Radio Popolare Roma che seguirà l’andamento dell’azione dagli studi allestiti al Brancaleone, in conversazione serrata con i mobile phone dei partecipanti. Previste apparizioni lungo il percorso di panda giganti (panda watching).

Ultimo momento di Happy New HEAR è quello che riguarda la memoria delle nostre matrici culturali: Origini mitriache del Natale. Alla ricerca del genius loci della città.
Lunedì 21 dicembre (ore 21 TeatroLoSpazio.it,
Via Locri 42) sarà il momento di Il Natale di Mitra, performance musicale, teatrale e multimediale sulle origini orientali del Natale e l’antico culto di Mitra.
Un concerto di musica tradizionale persiana, eseguito dall’Ensemble Navà, con incursioni poetiche e teatrali di Marco Solari. Suonano Pejman Tadayon (târ, setâr, robâb, voce), Reza Mohsenipoor (târ, setâr), Hamid Mohsenipoor (tombak),  Martina Pelosi (voce) e Paolo Modugno (daf, dayeréh, dohol) con la messa in scena di Marco Solari e le proiezioni multimediali del PerformingMediaLab.

si segnala inoltre un nuovo concerto di musica persiana, mercoledì 6 gennaio (ore 21), al Nuovo Teatro Colosseo ( Via Capo d’Africa 29/A) con il cantante Ali Reza Marashi, di passaggio a Roma dall’Iran (da Mashad, in Khorasan, importante crocevia culturale tra medio oriente e Asia centrale), accompagnato da Navà.

Alcuni Magi giunsero da oriente” (Matteo 2, 1-12).

Il Natale di Mitra
Il Natale del dio venuto dagli altopiani iranici ed anatolici cadeva il 25 dicembre. Il Natale di Cristo adottò la stessa data. La serata di lunedì 21 è l’occasione per tracciare percorsi storici e allo stesso tempo talvolta volutamente arbitrari ed ironici tra mondi distanti, in un gioco veloce di associazioni e di rimandi, dalla dimensione arcaica a quella moderna. Parole e frasi che si intrecciano, si annodano e si sciolgono, passando dai mitrei a Babbo Natale, dai Saturnali ai calembours.
Sono tre gli interventi/irruzioni poetiche e teatrali di Marco Solari, in sintonia con le note del gruppo Navà che esegue musiche tradizionali persiane.

Ensemble NAVA’

Navâ è il nome di uno dei sette modi principali della musica persiana e in lingua farsi significa “suono”.

Dai sette modi principali, ne derivano altri cinque, che creano nell’esperienza dell’ascolto, ognuno di essi, uno stato d’animo particolare. In farsi tali modi musicali sono chiamati dastgâh.

Come in altri paesi, anche in Iran coesistono importanti tradizioni musicali locali, legate strettamente alle varie etnie che compongono il grande puzzle iraniano (persiani, turchi-azeri, kurdi, armeni, baluci, turkmeni, arabi, ecc).I componenti del gruppo al completo sono: Pejman Tadayon: târ, setâr, oud, voce; Reza Mohsenipur Samii: târ; Hamid Mohsenipur Samii: tombak, dohol; Martina Pelosi: voce; Paolo Modugno: daf, dayereh, dohol, zamburak; Sabina Trzan: daf.

Marco Solari negli anni Settanta – Ottanta ha fatto parte del gruppo ‘La gaia scienza’, successivamente con Alessandra Vanzi ha fondato la compagnia Solari- Vanzi e ultimamente l’associazione Temperamenti.

Tra le più recenti produzioni teatrali, ‘ Le baccanti’ 1997 – ‘Ogm – organismi genericamente modificati’ 2000, ‘I viaggi di Gulliver’ 2004, “Quinte armate” 2007, ‘Visioni simultanee’ 2009.

Nel 1994 ha realizzato ‘Percorsi cifrati’, primo CD-Rom sull’avanguardia teatrale in Italia in collaborazione con Carlo Infante per la Regione Lazio, poi rieditato nel 1998 con la partecipazione dell’ETI e della rivista Primafila. Per Radio3 ha curato la regia di ‘The country’ di Martin Crimp (2003), di ‘Fuori davanti alla porta’ di Wolfgang Borchert (2005), di ‘Lasciala sanguinare’ di Benjamin Galemiri (2007), di ‘Coltelli’ di John Cassavetes. Ha insegnato progettazione teatrale nel corso di scenografia all’Istituto Europeo di Design di Roma e condotto laboratori teatrali per professionisti e giovani attori.

www.performingroma.it

facebook: performing roma twitter: #xurbexp info@performingroma.org sms: 3345793047

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Happy New HEAR. Comunicato n. 2. Presagi di nuovo secolo: pop, videoclip, web 2.0

Nell’ambito di ROMA CITTA’ NATALE promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, si presenta, dal 18 al 21 dicembre 2009, il progetto Happy New HEAR. Felice Nuovo Ascolto del mondo che cambia. Esperienze urbane alla soglia del primo decennio di nuovo millennio, tra memoria e mutazione. Un progetto dell’associazione culturale teatron.org, a cura di Carlo Infante, inscritto nella strategia Performing Roma che promuove un inedito Cantiere di Urban Experience, inteso come nuova progettualità culturale, tesa a coniugare multimedialità, web ed azioni urbane.

L’appuntamento centrale è Venerdì 18 dicembre 2009 al Caffe Letterario ore 21.00 (Via Ostiense 95) con l’eventoPresagi di nuovo secolo: pop, videoclip, web 2.0” una conferenza-spettacolo con Carlo Massarini, con il quale, attraverso la sua carriera e il percorso multimediale , torneremo indietro fino agli anni 70 sfogliando le pagine di Dear Mister Fanatsy, il suo foto-libro edito da Rizzoli: un percorso, inframmezzato da estratti video, che delinea l’arco di esperienza innovativa aperto dalle culture pop degli anni settanta e poi evoluto negli anni ottanta con l’avvento dei linguaggi del videoclip per arrivare agli scenari del web 2.0 e del performing media: Carlo Infante e Carlo Massarini giocano a capire quali siano le tendenze che hanno trasformato la comunicazione visuale dei nostri anni e di come musica e media, tecnologia e arte si sono intrecciati, a cavallo di un secolo. Un evento che invita a un “felice nuovo ascolto” delle mutazioni in corso, a partire da quei movimenti musicali che hanno caratterizzato allora le trasformazioni della condizione giovanile come in una sorta di colonna sonora dell’evoluzione culturale, dal pop al web.

Massarini è il protagonista emblematico dei vari passaggi della cultura pop, famoso per la conduzione di trasmissioni televisive come Mr. Fantasy (1981-84), il primo programma al mondo bsato esclusivamente sui videoclip, e ha lasciato un segno indimenticato non solo nell’ambito dei format televisivi, ma anche sulla grafica, lo stile, l’ecletticità. Subito dopo, è arrivato il Non Necessariamente, un salto in avanti di fantasia cartoonesca che nel 1986 ha ispirato un tecno-varietà psichedelico, assolutamente avanzato allora – e forse ancora oggi- che ipotizzava un viaggio nel mondo delle immagini, dove il viaggiatore “virtuale” (parola che allora non esisteva) vagabondava fra scenari artificiali in cromakey, con intervento in computer graphic, cascando dentro film (grazie all’effetto “immersivo” del cromakey) e dialogando con i personaggi surreali interpretati da Paolo Hendel, i Gemelli Ruggeri o una Loredana Bertè “prigioniera” di una telenovela. Stavano maturando i semi di quel villaggio globale che la rete avrebbe reso abitabile per tutti noi solo un decennio dopo ( se non più). Mediamente, partito nella primavera del 1995, con primo ospite in studio Nicholas Negroponte, è anticipatore di temi che solo oggi esplodono, rappresentando un trampolino di lancio per le culture digitali.

Un’occasione da non perdere per guardare al passaggio di nuovo anno al ritmo delle mutazioni.

NOTE DI APPROFONDIMENTO

Presagi di nuovo secolo: pop, videoclip, web 2.0

Carlo Infante e Carlo Massarini giocano a capire quali sono i presagi, ovvero le tendenze che hanno trasformato la comunicazione dei nostri anni. Attraverso la carriera (che di fatto scandisce un percorso multimediale emblematico) del “signor fantasia”, torneremo indietro fino agli anni 70 sfogliando le pagine di Dear Mister Fanatsy, il suo foto-libro appena uscito per Rizzoli.

Sono anni in cui il rock ha dato i codici esistenziali sui quali le nuove generazioni hanno cambiato sia la musica che la società. Questa nuova cultura ha avuto il suo perno nel videoclip, il nuovo medium elettronico che ha reinventato i linguaggio dell’audiovisivo. Mister Fantasy (1981-84) è stato il primo programma al mondo di videoclip e ha lasciato un segno indimenticato non solo sulla fantasia al potere (televisivo), ma anche sulla grafica, lo stile, l’ecletticità. In altre parole, un cult. Subito dopo, è arrivato Non Necessariamente, un salto in avanti in termini di format televisivo: un gioiello di fantasia cartoonesca che nel 1986 s’è compiuto in un tecno-varietà psichedelico, assolutamente avanzato allora -e forse ancora oggi- che ipotizzava un viaggio nel mondo delle immagini, dove il viaggiatore virtuale vagabondava fra scenari al croma key, al computer, cascando dentro film e dialogando con personaggi surreali, tornando ogni volta alla base, un isolotto in cui una grande rete, un computer primitivo e una pietra della memoria anticipavano l’idea di Internet 10 anni prima. Eravamo già tutti nel futuro, anche se non lo sapevamo ancora. Si stavano maturando i semi di quel villaggio globale che la rete avrebbe reso abitabile per tutti noi. Mediamente, partita in sordina nella primavera del 1995, primo ospite in studio Nicholas Negroponte, insegnava ad essere, appunto, digitali. In sette edizioni, fino al 2002, ha raccontato la più grande trasformazione della storia umana recente. Guardando non tanto alla tecnologia per sè, ma raccontando le ricadute sulla società, ha di fatto tracciato le linee di futuro mentre si stava svolgendo. I temi di Mediamente alfabetizzazione digitale, nuove economie, videogiochi, realtà virrtuale, libertà di informazione, commercio elettronico, comunità virtuali, intelligenze connettive sono i grandi temi di oggi. La tecnologia ha velocizzato un percorso di evoluzione che si è fatto esplosivo: siamo cambiati più negli ultimi 15 anni che nel secolo precedente, anche se non tutti se ne sono accorti. Anche la musica è cambiata. Da allora in cui tutti questi device digitali non esistevano affatto, e in cui con una chitarra e i capelli lunghi si pensava di cambiare il mondo è cambiato tutto: l’immagine, i mezzi di comunicazione, l’industria. E così il cinema, i giochi, le protesi tecnologiche diventate emozionali (palmari,iPhone, laptop, mp3). Ok, il mondo è cambiato.

Venerdì sera, con alcuni protagonisti di questi momenti che hanno fatto la storia (non solo della televisione) in Italia, parleremo di come è successo. Di come musica e media, tecnologia e creatività si sono intrecciati, a cavallo di un secolo.

Ufficio Stampa: Monica Mureddu cell. 3492131859

www.performingroma.it

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Comunicato n.1 Happy New HEAR

Nell’ambito di ROMA CITTA’ NATALE promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, si presenta, dal 14 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010, il progetto
Happy New HEAR. Felice Nuovo Ascolto del mondo che cambia.
Esperienze urbane alla soglia del primo decennio di nuovo millennio, tra memoria e mutazione

Un progetto dell’associazione culturale teatron.org, a cura di Carlo Infante, inscritto nella strategia Performing Roma che promuove un inedito Cantiere di Urban Experience, inteso come nuova progettualità culturale, tesa a coniugare multimedialità, web ed azioni urbane.

Fulcro del progetto Happy New HEAR è la conferenza-spettacolo con Carlo Massarini, per un percorso, inframmezzato da estratti video, che delinea l’arco di esperienza innovativa aperto dalle culture pop degli anni settanta e poi evoluto negli anni ottanta con l’avvento dei linguaggi del videoclip per arrivare agli scenari del web 2.0 e del performing media.
Un evento che invita a un “felice nuovo ascolto” delle mutazioni in corso, a partire da quei movimenti musicali che hanno caratterizzato allora le trasformazioni della condizione giovanile come in una sorta di colonna sonora dell’evoluzione culturale, dal pop al web. L’appuntamento è venerdì 18 dicembre (ore 21) al Caffè Letterario (Via Ostiense 95) sul tema Presagi di nuovo secolo: pop, videoclip, web 2.0.
Carlo Massarini converserà con Carlo Infante e altri ospiti, sfogliando (attraverso la videoproiezione di un’animazione flash) le pagine del suo libro Dear Mr Fantasy appena pubblicato da Rizzoli.
Massarini è il protagonista emblematico dei vari passaggi della cultura pop, famoso per la conduzione di trasmissioni televisive come “Mr. Fantasy” nei primi anni ottanta (ambito in cui sono stati promossi in Italia i videoclip musicali) e “Mediamente” programma che ha rappresentato il trampolino di lancio per le culture digitali. Un’occasione per guardare al passaggio di nuovo anno al ritmo delle mutazioni.

Altro momento-cardine è quello che riguarda la memoria delle nostre matrici culturali: Origini mitriache del Natale. Alla ricerca del genius loci della città.
Lunedì 21 dicembre (ore 21 TeatroLoSpazio.it, Via Locri 42) sarà il momento di Il Natale di Mitra, performance teatrale, musicale e multimediale sulle origini del Natale e il culto persiano di Mitra, di e con Marco Solari.
Una performance poetica che evoca le matrici orientali dei natali di Roma, avvolta dalle musiche dal vivo di Paolo Modugno e Pejman Tadayon con il gruppo di musica persiana Navà.
Nello stesso teatro mercoledì 6 gennaio (ore 21) è in programma un nuovo concerto di musica persiana con il cantante Ali Reza Marashi, di passaggio a Roma dall’Iran (da Mashad, in Khorasan, importante crocevia culturale tra medio oriente e Asia centrale), accompagnato da Navà.
“Alcuni Magi giunsero da oriente” (Matteo 2, 1-12).

Nella notte di sabato 19 dicembre è in programma un radio raid: un percorso urbano radioguidato che attraverserà la città, dalla “Sapienza” (P.za Aldo Moro 5) verso il Brancaleone (Via Levanna 13) dove è previsto l’ambiente interattivo di Pasquale Direse, con la collaborazione drammaturgica di Fabrizio Palasciano, InteracTag.
Attraverso le autoradio si svolgerà il percorso, tracciato via GPS e scandito da una diretta radiofonica con Radio Popolare Roma che seguirà l’andamento dell’azione dagli studi allestiti al Brancaleone, in conversazione serrata con i mobile phone dei partecipanti.

L’intero progetto sarà anticipato, il 14 dicembre (ore 15), da un workshop su urban experience: interaction design urbano, digital radio e performing media, alla “Sapienza” Università di Roma, presso il CATTID (Viale dell’Università 36), in collaborazione con il Corso di Progettazione Scenica-Dipartimento Arti e Scienze dello Spettacolo Digitale.
In questo ambito, oltre alla presentazione delle diverse applicazioni del CATTID per l’Innovazione Territoriale, verrà presentato il geoblog www.geoblog.it/performingroma/ piattaforma che intende tracciare i percorsi urbani per l’esplorazione della città (sulla mappa satellitare dell’Urbe sarà anche tracciato il disegno di un grande orecchio, attraverso il GPS drawing) trovando video e audioclip sui “paesaggi sonori” urbani.
Questa piattaforma è integrata al social network http://www.urbanexperience.it per promuovere la partecipazione attiva e raccogliere i report dei percorsi urbani: quelle passeggiate romane che s’intende rilanciare come linea d’iniziativa in vista dell’Ottobrata Romana 2010.

www.performingroma.it
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