Comunicato: Digital Caput Mundi: un “talk”


Giovedì 25 marzo 2010, alle ore 17,30, all’ OPIFICIO TELECOM ITALIA  (Via dei Magazzini Generali 20, Roma) si svolge Digital Caput Mundi, un “talk” sulle diverse forme dell’evoluzione tecnologica in relazione a creatività e impresa innovativa, a cura del Cantiere di Urban Experience promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e in collaborazione con Capitale Digitale, il ciclo di incontri ideati da Telecom Italia, Fondazione RomaEuropa, Comune di Roma e Wired, per fare il punto sulla cultura digitale.

L’appuntamento è inscritto all’interno della manifestazione Digital Life, rassegna dedicata al futuro digitale e alle contaminazioni fra tecnologia, nuovi media ed espressioni artistiche contemporanee ideata dalla Fondazione Romaeuropa, in corso a La Pelanda, nuovo spazio pubblico per l’arte e la produzione culturale contemporanea, restaurato per la città dal Comune di Roma nell’area del Mattatoio a Testaccio su progetto di Zone attive. A seguire ci sarà un aperitivo-live set a La Pelanda, una produzione Snob Production all’interno della quale ci sarà anche un visual di uno degli artisti di Romaeuropa web factory.

L’incontro, condotto da Carlo Infante, vedrà intervenire sia i pionieri di quelle sperimentazioni che hanno anticipato la rivoluzione digitale, caratterizzando Roma come una capitale dell’avanguardia, sia quelle imprese innovative che stanno interpretando le nuove opportunità del web 2.0 e dell’interaction design, in un’agile panoramica tracciata con la collaborazione di  Andrea Genovese/7thfloor.it e Nicola Mattina/elastic.

L’occasione offerta da Digital Caput Mundi è nello sguardo d’insieme di ciò che definiamo innovazione, per  declinarla nei diversi ambiti in cui si realizza, per “mapparla” in un geoblog http://geoblog.it/performingroma/  che andrà a geo-localizzare le realtà che esprimono le diverse Culture dell’Innovazione a Roma, in collaborazione con Comunicazione Italiana.

Altro aspetto particolare di questo incontro è nel format interattivo che vedrà il social network urbanexperience.it proiettato su schermo, per essere usato come scaletta dinamica e linkabile, insieme a una serrata attività di microblogging su twitter,per visualizzare gli appunti condivisi nella TagCloud del dibattito in corso.

info@performingroma.it
www.urbanexperience.it

Digital Caput Mundi
Un’occasione per promuovere attenzione pubblica nei confronti delle diverse forme dell’innovazione in atto, aspetto che non rappresenta più solo gli ambiti specialistici degli esperti di tecnologia ma tutta la popolazione, a partire dai più giovani naturalmente proiettati nel futuro.
Il “futuro non è più quello di una volta”, suggerisce Paul Valery e ciò comporta una ridefinizione delle strategie di previsione, a partire da quelle economiche. Si tratta di un’urgenza evidente, in questa fase di grave crisi che presuppone una transizione e un rilancio delle modalità produttive ed organizzative dell’intero assetto sociale, a partire da quello delle imprese.
Perché questa crisi si possa rivelare in una crescita è quindi necessario interpretare quel futuro che è già qui (ma è mal distribuito, come suggerisce Gibson) per tradurlo in risorsa: in conoscenza applicata, a partire dalla narrazione di alcune di quelle esperienze che hanno già attuato concretamente queste opportunità.

La rete sta diventando sempre più un’opportunità di collaborazione, riqualificando il senso di ricerca e sviluppo dei processi produttivi, emancipandoli verso dinamiche cooperative che possono offrire chance economiche inedite, secondo le possibilità di una nuova rete del valore (non più catena del valore, generalmente riferita ai sistemi fordisti della produzione) basata sulla stretta interazione con gli utenti grazie al web 2.0, secondo i nuovi paradigmi del “socialnomics”.In questo senso uno sguardo strategico sull’uso dei social media per la promozione di una nuova cultura d’impresa riguarda la capacità d’interpretare le potenzialità del territorio sia per il rilancio turistico sia per un estensione del concetto di marketing territoriale capace di declinare il genius loci come chiave di volta per ottimizzare le culture materiali (a partire dalle risorse eno-gastronomiche) e quelle immateriali (pianificando strategie di comunicazione che armonizzino la tradizione con l’innovazione).
Una città come Roma può così recuperare il ritardo accumulato in questo campo di riflessione e di azione, rilanciando la sua vocazione di caput mundi, intesa come crocevia del “mondo noto”, promuovendo e valorizzando uno sguardo strategico verso il futuro digitale, impostato sulla capacità di creare le condizioni di partecipazione attiva ad uno spazio pubblico che si estende sempre di più nel web.
Il dibattito è stato già avviato su http://urbanexperience.ning.com/group/digitalcaputmundi, free social network su cui s’invita far convergere le diverse esperienze, per iniziare a tracciare la mappatura in progress nel geoblog:  http://www.geoblog.it/digitalcaputmundi/
Carlo Infante

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